Sass de Mura – via della Croce

Due giorni in totale solitudine sulle Vette Feltrine, per tre instruttori della Scuola, decisi a seguire le tracce di Casaletti verso la cima Est del Sass De Mura.
Il tutto per scoprire poi che non sempre la relazione che trovi online è precisa, ma va interpretata con un po’ di esperienza.
Nel complesso un’avventura che ci ha riavvicinato all’alpinismo classico e d’avventura, dove la ricerca della difficoltà ha lasciato spazio al piacere del percorrere un itinerario decisamente fuori dai percorsi più battuti.

In particolare ci permettiamo di segnalare l’utile e relativamente comoda sosta su clessidra posta prima del passaggio estremamente esposto (e forse un po’ più difficile del I grado indicato in relazione). Presente cordone di dubbia tenuta, noi abbiamo usato uno dei nostri.

Il passaggio chiave della via è indubbiamente il “camino Casaletti”, poco meno di 10mt di IV grado. Poco prima dell’uscita è presente un cordone su cui è possibile proteggersi, e nella parte inferiore ci sono spazi per friend di varie misure.

Dove invece la relazione è completamente errata è nell’indicazione della discesa:
“Come per la salita con due calate a corda doppia:
1) 10 m fino alla base del Camino Casaletti
2) 50 m dalla base del camino alla cengia sottostante”
La nostra esperienza è stata completamente diversa: la calata da 50mt è sui due chiodi che si trovano sulla cengia subito sopra il camino Casaletti (quindi prima di raggiungerlo, in discesa). Se ci si cala dentro il camino, l’unica opzione è ripercorrere il percorso di salita, visto che manca un punto di calata.
La calata va fatta con molta attenzione, a causa di parecchi massi instabili, di dimensioni importanti, che potrebbero avere effetti deleteri!
Noi sinceramente abbiamo effettuato un paio di brevi doppie anche nella parte superiore, sui passaggi di III grado, soprattutto considerando i molti detriti presenti.

Alcune immagini delle due giornate